Donatella Versace Dice No Alle Pellicce

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Donatella Versace Dice No Alle Pellicce – Da molti anni a questa parte, l’utilizzo delle pellicce di animali nella moda è ancora, e giustamente, un argomento piuttosto dibattuto e, a tutt’oggi non risolto.

Fortunatamente, grazie alla diffusione di chiarimenti relativi alla brutalità e alle sofferenze che subiscono i poveri animali, risulta più chiaro che l’uccisione di queste povere bestie per la creazione di pellicce non è una giusta condotta.

Tutti gli animali che si utilizzano per la creazione delle pellicce, quindi volpi, procioni, visoni, foche, conigli, coyote, linci e così via, soffrono davvero molto, soprattutto perché trascorrono la loro povera e misera vita in ambienti trascurati e lontani, nella sofferenza e nella paura, soffrendo per le infezioni, le lesioni e le malformazioni che li colpiscono.

pelliccia animali veri volpe

Le specie di animali più rinomate che vengono allevate per poi essere uccise per la creazione delle pellicce, sono le volpi e i visoni, che in nessuna occasione sono state addestrate per vivere con gli esseri umani, proprio come gli animali domestici: cani, gatti, uccellini, criceti, ecc.

Dunque, sono degli animali selvatici che al meglio conservano il loro bisogno e istinto selvatico.

Non è giusto dire che la loro natura sia stata modificata o che i loro bisogni comportamentali siano cambiati in seguito all’allevamento in cattiveria.

Di fatti, ci riferiamo ad animali timidi e che hanno paura degli uomini, ma anche degli altri animali, tanto che le loro sofferenze, soprattutto emotive, sono accentuate dallo squallido ambiente in cui vivono.

Tutte le persone che sono intenzionate ad indossare una pelliccia di animali veri, quindi, devono prendere in considerazione il modo in cui vengono trattati questi poveri animali che non hanno fatto niente di male per essere manipolati in questo modo.

Le povere bestie che vengono uccise per la produzione delle pellicce sono maltrattati nel vero senso della parola, in quanto vengono tenuti in gabbie molto strette e piuttosto sporche, e soffrono parecchio a causa delle lesioni che si provocano e delle malformazioni fisiche a cui sono soggetti in questi spazi angusti realizzati con reti in metallo.

Ma non è tutto, perché oltre a soffrire fisicamente, soffrono anche psicologicamente, in quanto davvero tante sono le anomalie di tipo comportamentale e psicologiche a cui sono sottoposti. Milioni, dunque, sono in un anno le volpi e i visoni ma anche altri animali, che soffrono per essere trattati in quel modo e poi uccisi per la realizzazione di un cappotto in pelliccia.

Sebbene le campagne a scopo educativo che evidenziano la crudeltà e la sofferenza che comporta l’indossare un capo d’abbigliamento del genere, molti brand di moda preferiscono ancora utilizzare gli animali per la creazione delle pellicce.

Per fortuna, però, ci sono anche stilisti, come Gucci, Lagherfeld, Versace e così via, che hanno deciso di non utilizzare gli animali per la realizzazione dei loro cappotti di pelliccia, ma dei tessuti sintetici che permettono di realizzare capi d’abbigliamento da favola.

Dunque, davvero molti sono i brand di moda che hanno dimostrato una certa sensibilità nei confronti di questi animali e stanno preferendo l’utilizzo di altri materiali per la realizzazione delle pellicce, come quelli sintetici ed ecologici. Per molte associazioni di animali, quindi, questa è una grandissima soddisfazione, perché da moltissimi anni sono impegnati nel rispetto dell’ambiente e degli animali.

pelliccia vera

Recenti ricerche hanno dimostrato che, l’Europa e la Cina sono i più grandi produttori di pelliccia a livello globale. In Italia, invece, circa il 100% della popolazione è contro le pellicce di animali, anche se la normativa italiana permette ancora l’allevamento dei visoni.

Dunque, le alternative alle pellicce realizzati con animali veri esistono e sono davvero più idonee. Di fatti, con tessuti sintetici ed ecologici è possibile realizzare pellicce veramente belle.

Anche Donatella Versace ha dato il suo no alle pellicce di animali veri, sostenendo di essere fuori da quest’ambito e facendo sapere che non venderà più pellicce realizzate con animali veri. Anche la stilista dunque ha preso una buona decisione, in quanto quello dell’uso di pellicce di animali nel mondo della moda, è un argomento controverso da sempre.

Di fatti, dal momento in cui sono stati svelati i metodi crudeli con cui venivano allevati questi animali per la produzione di pellicce, molte associazioni animaliste ma anche diversi brand di moda si sono alleati contro la produzione di questo indumento, specialmente negli anni Settanta e Ottanta quando era un capo d’abbigliamento di moda.

Fortunatamente, negli ultimi anni, per porre rimedio a questa situazione e per salvare gli animali da tali torture, molte case di moda hanno deciso di realizzare pellicce sintetiche. Anche la celebre Donatella Versace, ha da poco fatto sapere che per quanto riguarda la sua casa di moda, da quest’anno in poi non saranno più prodotte pellicce di animali veri.

Infatti, in una recente intervista ha affermato: “Pelliccia? Ne sono fuori. Non voglio uccidere animali per fare moda”. Grazie alla sua decisione, dunque, le sue future collezioni di moda non vedranno più la produzione di pellicce realizzate con animali veri.

L’Opinione di PETA circa la decisione di Donatella Versace

Subito dopo la decisione della famosa stilista, è spuntata l’opinione del direttore dei programmi a livello internazionale di PETA, che con grande soddisfazione ha commentato il gesto della stilista.

Una decina di anni fa, infatti, PETA era contro Donatella Versace, tanto che al tempo aveva interrotto ogni sua sfilata a causa della vasta produzione di pellicce di animali veri.

La decisione della Versace di evitare la realizzazione di pellicce con animali veri, che vengono uccisi con violente bastonate e crudeli scariche elettriche, è stata ben accolta dall’associazione.

Persino Gruppo Furla bandisce la produzione di pellicce vere, comunicando il suo impegno al non utilizzo di pellicce di animali nelle sue future collezioni di moda. A partire già dalla fine del 2018, saranno disponibili in tutti i negozi del brand, pellicce ecologiche e sintetiche, sia da donna che da uomo.

pelliccia di visone

Ma a cosa è dovuto questo notevole cambiamento?

Alle rivoluzionarie tecnologie, che hanno permesso valide alternative per la produzione di pellicce, che non saranno più fatte con animali veri ma soltanto con materiali ecologici e sintetici.

Inoltre, a tal riguardo, Alberto Camerlengo, CEO Furla dichiara: “Nel corso dell’ultimo anno Furla è cresciuta in maniera esponenziale a livello internazionale.

La decisione di bandire progressivamente dalle collezioni l’uso della pelliccia animale è un progetto che conferma l’interesse crescente del brand nei confronti dell’ambiente, con particolare attenzione al mondo animale, cui Furla è molto sensibile”.

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