5 Mocassini da Uomo 2016

0 0

5 Mocassini da Uomo 2016 – Potrebbero dare l’impressione di essere nate negli ultimi periodi, apposta per e con i dandy contemporanei, ma in effetti l’origine dei mocassini va molto, molto più indietro … fino ad arrivare agli indiani d’America.

A dir la verità, il termine stesso, mocassino, deriva dall’Algonquian (lingua di una delle tribù indiane più popolate e diffuse per il Nord America) makassin, cioè “calzatura”.

Il mocassino si definisce come scarpa senza stringhe generalmente indossata dagli uomini, per la cui realizzazione si utilizza perlopiù un tipo di cuoio morbido, ma in effetti, fin dalla sua nascita, è cambiato molto, nella forma quanto nell’uso: mentre gli indiani d’America si fasciavano i piedi con un pezzo di pelle morbida (solitamente di cervo) che si alzava sui fianchi, nel corso dei secoli il mocassino ha cominciato ad assumere una forma sempre più definita, fino ad arrivare a quella moderna, comparsa per la prima volta nel lontano 1932, per merito della famiglia Spaulding, che però in realtà si ispirava più che altro ai mungitori di latte norvegesi (i quali a loro volta si erano ispirati ai lapponi).

Proprio nel corso degli anni ’30, si assiste a un boom del mocassino, o Weejun Loafer, come originariamente veniva chiamato, dal norvegese “weejun” (per l’appunto, norvegese) unito all’inglese “loafer” (scansafatiche), con l’aggiunta dell’ormai tipica mascherina a forma di labbra, anche se la critica non apprezza: la scarpa è troppo simile ad una ciabatta, non è da indossare in giro per strada, figurarsi se si addice a un gentiluomo che si rispetti.

Negli anni ’40 Fred Astaire mette tutti d’accordo, cominciando a indossare i mocassini non soltanto con il frac, ma anche quando balla il tip tap.

Tuttavia, il merito del vero e proprio successo di questo tipo di scarpa va agli universitari, cui ancora oggi essa viene associata, in particolare quelli della Ivy League, la lega di college più importanti degli Stati Uniti.

Comunque, è merito di due fratelli italiani se i mocassini cominciano, già dagli anni ’60, ad avere l’aspetto che conosciamo oggi: l’innovazione più evidente è l’effetto sfumato-anticato che risulta da una lavorazione particolare della pelle con cui questa scarpa viene prodotta, ma già a fine anni ’60 si passa alla rivoluzione vera e propria, quella che vede il mocassino foderato in spugna per essere indossato senza calze, o rielaborato a forma di stivale o sandalo.

Dopotutto non per nulla i mocassini italiani sono ancora oggi fra i più famosi e apprezzati al mondo.

Proprio per questa ragione, qui trovate cinque modelli, orgogliosamente made in Italy:

  • https://www.zalando.it/roberto-cavalli-avalon-scarpe-senza-lacci-nero
  • https://www.zalando.it/armani-jeans-mocassini-nero
  • https://www.zalando.it/versace-mocassini-black
  • https://www.zalando.it/just-cavalli-mocassini-taupe
  • https://www.zalando.it/just-cavalli-mocassini-true-red

E tu ami i mocassini? Quale di questi modelli è il tuo preferito? Lascia un commento, metti mi piace o condividi su facebook l’articolo!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.