Recensione Ray-Ban Wayfarer: Storia di un’icona del design

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Recensione Ray-Ban Wayfarer, gli occhiali da sole nati nel 1952 in un contesto storico dominato da occhiali con montature in metallo…

Il progetto, attribuito al designer Raymond Stegeman, introduce una rottura netta con il passato: acetato spesso, linee inclinate e una struttura solida lontana dagli standard dell’epoca.

Fin dalla loro comparsa i Wayfarer si distinguono come un oggetto di design industrriale più che come un semplice accessorio…

Recensione Ray-Ban Wayfarer

Il loro successo non è immediato ma progressivo: attraversano decenni adattandosi ai cambiamenti culturali senza mai perdere riconoscibilità…

Il design dei Ray-Ban Wayfarer

La caratteristica più evidente di questo iconico modello di occhiali da sole è la montatura trapezoidale leggermente inclinata verso il volto.

Questa scelta non è solo estetica ma

  • Migliora la vestibilità su diverse conformazioni del viso
  • Aumenta la stabilità durante l’uso
  • Rende il modello immediatamente identificabile anche a distanza

L’utilizzo dell’acetato invece consente una maggiore libertà progettuale rispetto al metallo, permettendo anche variazioni cromatiche, finiture lucide oppure opache ed una migliore distribuzione del peso…

Da oggetto di stile a oggetto culturale

Nel corso del tempo i Wayfarer sono diventati uno degli occhiali più riconoscibili della storia contemporanea, comparendo in numerosi contesti culturali, artistici e cinematografici.

Al di là delle strategie commerciali che ne hanno amplificato la diffusione, il modello è oggi considerato un caso studio di longevità nel design: una forma nata negli anni ’50 ancora attuale e funzionale nel XXI secolo…

Evoluzione del modello: le lenti Chromance

Tra le evoluzioni dei Wayfarer si distingue la versione dotata di lenti Chromance, una tecnologia sviluppata per migliorare la qualità visiva rispetto alle tradizionali lenti polarizzate.

Le lenti Chromance

  • Riducono efficacemente i riflessi
  • Migliorano contrato e percezione dei colori
  • Offrono una visione più nitida in condizioni di forte luminosità
  • Contribuiscono a diminuire l’affaticamento visivo

Sono inoltre trattate con rivestimenti idrorepellenti, antimacchia e antiriflesso rendendole adatte a guida, attività all’aperto ed uso prolungato.

Rayban per Meta

Negli ultimi anni il modello Wayfarer è stato scelto anche come base per una delle evoluzioni più interessanti nel mondo dell’eyewear: i Ray-Ban Meta Smart Glasses (precedentemente noti come Ray-Ban Stories).

Si tratta di occhiali smart che mantengono estetica e proporzioni dei Wayfarer classici integrando però delle componenti tecnologiche avanzate:

  • Fotocamera integrata per foto/video
  • Microfoni e altoparlanti direzionali
  • Connessione Bluetooth con smartphone
  • Controllo vocale tramite assistente Meta AI

L’idea alla base del progetto è chiara: portare la tecnologia nella quotidianità senza rinunciare al design iconico.

La scelta dei Wayfarer come modello di partenza non è casuale: la loro forma riconoscibile consente di integrare la tecnologia in modo discreto evitando l’effetto “gadget”.

Questa collaborazione inoltre rappresenta un passaggio importante nella storia del modello, che da oggetto simbolo del Novecento entra a pieno titolo nel dibattito su wearable technology e realtà aumentata mantenendo una forte continuità estetica con il passato.

Protezione UV e salute visiva

Un aspetto spesso sottovalutato nella scelta degli occhiali da sole riguarda la protezione dai raggi UV.

I Wayfarer originali sono progettati per garantire una schermatura adeguata contro i raggi UVA e UVB.

Lenti di scarsa qualità, anche se scure, possono risultare controproducenti: dilatano la pupilla senza filtrare correttamente i raggi ultravioletti aumentando il rischio di danni oculari nel lungo periodo.

In questo senso, la qualità ottica è un elemento centrale, non accessorio.

Produzione e continuità industriale

Oggi Ray-Ban fa parte del gruppo EssilorLuxottica, realtà che integra progettazione, produzione di lenti e distribuzione.

Questo ha permesso al marchio di mantenere continuità qualitativa e di aggiornare modelli storici come i Wayfarer senza snaturare l’identità originale.

Curiosità sui Wayfarer

Il design è rimasto sorprendentemente fedele all’originale dal 1952, è uno dei pochi modelli di occhiali ad aver attraversato più generazioni senza redesign radicali e la montatura è studiata per adattarsi ad un’ampia varietà di volti.

Fra film e serie tv dove sono stati indossati questi occhiali ci sono Blues Brothers, Miami Vice, …

Sempre a proposito di Wayfarer nel cinema e nelle serie TV si possono citare Risky Business, The Wolf of Wall Street, Stranger Things e le tante star che hanno scelto questo modello, fra cui

  • James Dean
  • Bob Dylan
  • Andy Warhol
  • Michael Jackson
  • Madonna
  • Johnny Depp

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