Perché Dovresti Utilizzare un Idropulsore

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L’idropulsore è un accessorio che si prende cura del nostro sorriso.

In pratica permette di sostituire completamente l’azione del filo interdentale, andando a rimuovere i residui di cibo e la placca batterica che si annidano nei solchi tra i denti.

Spesso sono proprio questi depositi quelli più difficili da togliere, che nel corso del tempo favoriscono l’insorgenza di patologie a carico delle gengive e dei denti. L’uso dell’idropulsore è semplice e rapido e adatto a tutta la famiglia, una sola volta al giorno.

La Placca Batterica

Lavarsi regolarmente i denti e utilizzare ogni giorno il filo interdentale sono due abitudini fondamentali per la salute della nostra bocca. Sulla superficie dei denti e nei solchi tra di essi si annidano infatti batteri e residui di cibo; questo favorisce il proliferare della placca, una sottile pellicola costituita da batteri, alcuni del tutto innocui, altri invece particolarmente dannosi per il nostro sorriso.

Lasciando la placca al proprio posto questa tende ad aumentare di volume, con il proliferare dei batteri.

Questi batteri con il passare del tempo possono portare a irritazioni locali e fastidiose infiammazioni gengivali. Inoltre, se si sviluppano indisturbati, possono arrivare ad intaccare lo smalto dentale, in sostanza aprendo la porta alla carie.

L’Uso dell’Idropulsore

Forse non tutti lo sanno ma lo spazio tra i denti rappresenta quasi il 40% dell’intera superficie dentale.

Per altro è anche la zona più difficile da ripulire, dove a volte le setole dello spazzolino non riescono ad arrivare.

I dentisti consigliano infatti di utilizzare un buon spazzolino elettrico, almeno due volte al giorno, e il filo interdentale ogni sera, dopo la pulizia con lo spazzolino. Ma non tutti lo fanno; da un lato l’utilizzo del filo interdentale è noioso e a volte può essere anche fastidioso, causando sanguinamento gengivale.

L’idropulsore risolve questo problema alla radice, consentendo di pulire rapidamente e al meglio i solchi interdentali, rimovendo la placca che vi si annida.

Bastano 60 secondi ogni sera, dopo aver lavato i denti, prima di andare a dormire, per eliminare fino al 100% di placca in più, limitando così anche l’insorgenza di infiammazioni gengivali. Già dopo la prima settimana chi utilizza un idropulsore ha notato una netta diminuzione di gengiviti già in atto.

Come si Usa l’Idropulsore

Questo piccolo accessorio si utilizza riempiendolo di acqua, o con un mix di acqua e collutorio. Si dirige lo spruzzo verso lo spazio tra i denti e si attiva l’idropulsore.

Un sottile getto di fluido e di micro bollicine colpiscono la placca batterica, disgregandola e trasportandola via.

È possibile ottenere un getto continuo, mantenendo premuto il pulsante di accensione, oppure utilizzare il getto a più riprese, premendo e rilasciando ad ogni spostamento. In totale bastano circa 60 secondi e l’idropulsore ha un effetto delicato e piacevole.

Lo si può utilizzare anche nel caso in cui siano presenti apparecchi ortodontici fissi, in quanto il getto di aria penetra anche tra i fili metallici che li compongono, garantendo la massima pulizia.

Scritto in collaborazione con Philips

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